L’arte in luoghi insoliti: il Cimitero Monumentale

C’è qualcosa nella Morte, che ricorda l’amore.

(Edgar Lee Masters)

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Il Cimitero Monumentale è un vero e proprio museo all’aperto,
che si estende per 250.000 metri quadrati nei pressi del centro di Milano.
Qui riposano molti personaggi che hanno portato il nome della città
nel mondo, come Alessandro Manzoni e Filippo Tomaso Marinetti, ma anche
di tante famiglie protagoniste dell’ultimo secolo.

Progettato dall’architetto Carlo Maciachini, il cimitero è caratterizzato da uno stile eclettico che incorpora richiami bizantini, gotici e romanici, e ricevette la prima
sepoltura nel 1866. Da allora questo è stato arricchito da sculture funerarie di
genere classico e contemporaneo; quali templi greci o complicati obelischi.

Una visita al Cimitero Monumentale è un viaggio tra le vicende e gli aspetti salienti della cultura del tempo e della città stessa; dal Realismo di fine Ottocento al Liberty e al Simbolismo di inizio Novecento, dagli anni Trenta all’epoca contemporanea.

La costruzione del Cimitero ha inizio infatti proprio durante periodo in cui il Liberty si sviluppava e diffondeva nel gusto della nostra città, rendendo possibile ad artisti e scultori di mettersi alla prova con il nuovo stile, proprio fra le sue spettacolari tombe.

Una visita al luogo è quindi un omaggio alla città di Milano e vi porterà alla scoperta dell’eleganza delle forme del Liberty, alla sua poetica e ai suoi massimi esperti: da Enrico Butti ad Adolfo Wildt.

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Ma non è solo l’arte ad essere celebrata, in questo luogo mistico e romantico sono ricordate anche diverse branche della scienza. Un contributo importante alla costruzione è stato dato, ad esempio, dal medico – scienziato Paolo Gorini, che ha perfezionato i sistemi di cremazione del Tempio Crematorio. Il suo apporto viene ricordato con un’intensa epigrafe che riassume il significato simbolico e civile di questo luogo:

“Auspice splende
su questa aria purificatrice
il nome immacolato
di
Paolo Gorini
filosofo della natura
che
rinnovando il senno antico
restituiva
a salute e decoro delle genti
la cremazione
1883”

Per ora però abbiamo parlato solo di uomini, mentre una parte fondamentale del Cimitero è dedicata alle donne e alla storia della loro emancipazione, che scorre parallela a quella di questo luogo di sepoltura. Si deve infatti a Maria Teresa d’Austria l’idea stessa di poter sviluppare cimiteri al di fuori delle mura urbane; è stata lei che nel 1743 ha decretato il divieto delle sepolture in chiese all’interno della città.

Gli anni in cui il Monumentale si sviluppa coincidono con quelli in avvengono immensi cambiamenti sociali riguardo alla figura della donna, cambiamenti che saranno accelerati successivamente dalla metamorfosi di Milano in città metropolitana.

Trovano riposo al Cimitero Monumentale diverse figure di donne illustri che hanno avuto un ruolo di primaria importanza nei due secoli passati, alcuni esempi sono Alda Merini, Wanda Osiris e Clara Maffei.

Insieme alle cappelle delle grandi famiglie, della cultura e dell’imprenditoria milanese, vi sono molti altri personaggi illustri che hanno legato il loro nome alla storia politica e civile di Milano e dell’Italia tra cui: Carlo Cattaneo, Salvatore Quasimodo, Franca Rame e Enzo Jannacci.


Fonte foto: Chiara G. Stoppa

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